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Berlusconi: 17 anni sulla scena politica incrociando molte volte il settore odontoiatrico
[lunedì 14 novembre 2011]

In questi quasi 20 anni di esperienza politica l’On Silvio Berlusconi si è incarnato come Presidente in molte figure professionali per dare l’immagine di persona vicina alla “gente”; la più celebre quella del “Presidente operaio”. Nonostante non si sia mai definito un “Presidente dentista”, forse per non passare per abusivo, l’odontoiatria e Berlusconi si sono incontrati molte: virtualmente in quanto non ci ricordiamo abbia mai ricevuto una delegazione delle tante associazioni che rappresentano il settore.

Durante il suo primo Governo, nel 1995, il ministro delle Finanze Giulio Tremonti sperimentò i controlli fiscali mirati a determinate categorie: dentisti ed odontotecnici i primi ad essere scelti per testare il nuovo sistema di verifiche fiscali che poi, visti i (scarsi) risultati ottenuti non ebbe un seguito.

Anche l’ECM viene attivata da un ministro berlusconiano, Girolamo Sirchia, che rende operativo quanto indicato quasi 10 anni prima dalla riforma Bindi.

Nel 2002 alla vigilia di una tornata elettorale (per le europee) il presidente Berlusconi si presenta, con il ministro Sirchia in sala stampa a Montecitorio scandalizzato nel vedere quanti italiani hanno un brutto sorriso ed sono costretti a rivolgersi al dentista privato e non da quello pubblico. Di conseguenza l’annuncio della creazione di un progetto per dare, almeno per gli anziani meno abbienti, assistenza protesica.

“Più dentiere per tutti”, titolarono molti giornali il giorno dopo.

Come è spesso capitato l’annuncio non ebbe un seguito, il progetto non si realizzò se non in via sperimentale nella Regione Lazio guidata dal Governatore Storace. Progetto che, nonostante qualche tentativo di frode da parte di soliti “furbetti” dimostrò che con adeguati fondi qualcosa in tema di odontoiatria pubblica si poteva fare. Dopo due anni di sperimentazione il progetto non fu esportato, come promesso, nelle altre Regioni italiane e neppure rifinanziato nel Lazio.

Nel 2008, ma è storia recente, con la nomina del prof. Ferruccio Fazio prima come sottosegretario del ministero del Welfare e poi come ministro della Salute nel rinato Ministero vengono realizzati interventi che nessun Governo ha mai realizzato in merito all’odontoiatria. Non certo interventi sconvolgenti ma un primo passo che aveva fatto ben sperare il settore, ed i cittadini, in un cambio di mentalità verso una branca della medicina da sempre trascurata, se non penalizzata, dalla politica. Questo anche grazie alla decisione del Ministro Fazio di dotarsi di consiglieri sulle principali branche della medicina, per l’odontoiatria il prof. Enrico Gherlone.

Così vennero concretizzati i progetti avviati dal precedente Governo di Centro-Sinistra, come l’accordo sull’odontoiatria sociale, la conclusione del progetto che ha fotografato la forza lavoro degli ambulatori odontoiatrici pubblici e vennero attivati tanti piccoli, ma importanti, progetti in tema di protocolli clinici. Poi la recente indicazione di più autonomia ordinistica degli odontoiatri e l’esclusione degli ordini sanitari in merito alle riforme degli Ordini presenti nella finanziaria di agosto ed anche dell’ultima manovra approvata sabato scorso. Poi decisioni prese su odontotecnici, igineisti dentali, assistenti alla poltrona.

Anche a livello personale l’On. Berlusconi e l’odontoiatria si sono incontrati molte volte a cominciare dal suo sorriso “sfoderato” in ogni occasione, alle dichiarazioni del suo dentista personale sulla sua salute orale curata in modo maniacale, alla promessa di ridare una dentiera alla nonnina incontrata a L’Aquila che l’aveva persa a causa del terremoto, l’intervento di implantologia resosi necessario dopo il lancio della statuetta in piazza Duomo a Milano diventato occasione mediatica grazie al vistoso cerotto giudicato da molti più necessario per le telecamere che per reali esigenze cliniche. Presentando (a sfavore per il settore) l’implantologia come una cosa molto dolorosa e complicata.

Infine la vicenda della sua igienista dentale portata a simbolo di quel “bordellifico”, per utilizzare le partole usate ieri da Mattia Feltri su La Stampa, che ha connotato i suoi ultimi anni di governo.


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