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ANDI scrive la Ministro Lorenzin: ripresentate norma contro abusivismo
[mercoledì 17 luglio 2013]

Dopo essere quasi riuscita a fare approvare nella passata legislatura una norma che avrebbe penalizzato abusivi e prestanome, ANDI chiede formalmente al Ministro Lorenzin di presentare o inserire in un Ddl governativo la stessa norma.

“Si stimano oltre 60.000 abusivi nel settore sanitario e solo in ambito odontoiatrico si ipotizzano circa 10.000 operatori che recano quotidianamente gravi danni alla salute della popolazione italiana”, ricorda al Ministro il Presidente Nazionale ANDI Gianfranco Prada in una nota inviata qualche settimana fa all’On. Lorenzin e ripresa oggi sulla newsletter associativa.

“La soluzione a questo grave problema prospettata in numerosi progetti legislativi anche attualmente giacenti in Parlamento - continua la nota-  è quella contenuta, su nostra proposta, nella scorsa legislatura nel DDL Delega voluto dal Ministro Fazio e ripreso poi anche dal Ministro Balduzzi "Delega al Governo per il riassetto della normativa in materia di sperimentazione clinica e per la riforma degli ordini delle professioni sanitarie, nonché disposizioni in materia sanitaria": prevedere la confisca dei beni utilizzati per l’esercizio abusivo della professione sanitaria”.

In questo modo, ricorda il Presidente Nazionale ANDI Gianfranco Prada, si creerebbe l’impossibilità di proseguire a compiere l’illecito e si colpirebbe economicamente chi commette il reato.

La richiesta di ANDI formulata al Ministro è quella di inserire in un prossimo Decreto o DDL di iniziativa Ministeriale o del Governo il testo già presentato nel Ddl Fazio ed approvato dalla Camera ma mai discusso al Senato.

On. Lorenzin che si era detta sensibile al problema durante l’incontro con il settore dentale avvenuto nel febbraio scorso.

Questo il testo che ANDI chiede di presentare ed approvare:

(Esercizio abusivo di una professione sanitaria)

1. Dopo l’articolo 348 del codice penale e’ inserito il seguente:

«Art. 348-bis. - (Esercizio abusivo di una professione sanitaria). - Nel caso di esercizio abusivo di una professione sanitaria, nei confronti del condannato e` obbligatoria la confisca delle cose e degli strumenti che servirono o che furono destinati a commettere il reato».


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